ARCHIVIO MUSICALE

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L’Archivio musicale del Seminario di Brescia parrebbe essersi costituito, inizialmente, con gli acquisti e le donazioni da parte di sacerdoti che ebbero ruoli importanti – di insegnamento e/o di direzione corale – nella vita ecclesiastica della nostra città, nei primi decenni del ‘900. Ce lo testimoniano le molte firme di possesso che leggiamo sui volumi: don Bernardo Piccinellidon Luigi Vismaradon Giuseppe Berardidon Bartolomeo Plonadon Giuseppe Gallizioli.

 

Negli ultimi anni sono poi giunti diversi lasciti, non solo da parte degli eredi di personalità ecclesiastiche, ma anche di musicisti o musicologi: così troviamo le biblioteche di Sergio Martinotti e Giuseppe Scarpat, i molti libri musicali di don Tullio Stefani, quelli meno numerosi ma interessanti di Carlo Fisogni, l’archivio di Ernesto Meli. Recentemente abbiamo avuto l’onore di essere stati scelti per il deposito dell’Archivio musicale della Basilica delle Grazie.

A questo si aggiungano i manoscritti e le stampe del FONDO PREZIOSO, con rare edizioni o anche autografi di autori come i bresciani Pietro GnocchiFerdinando BertoniFerdinando TurriniAntonio BazziniNestore BaronchelliPaolo Chimeri e Michele Nicolosi, ma anche di eccellenti compositori italiani, quali ad esempio Gioachino Rossini.

 

Pur essendo un Archivio composito, la parte più cospicua e anche più importante è naturalmente riservata alla musica vocale sacra: tale collezione vede allineata sugli scaffali un’ampia antologia di opere di autori ceciliani fra i più rinomati (BottazzoTebaldiniCaglieroDoniniPerosiManariRavanelloBambiniCaudana), spesso non ancora presenti nell’OPAC di SBN. Accanto a questi, anche opere di musicisti post-conciliari e alcune edizioni critiche di autori classici, da Palestrina a De Victoria, purtroppo non sempre complete.

 

Nel corso degli anni, dopo l’entrata dell’Archivio in SBN, alcuni cofinanziamenti della Regione Lombardia e della Fondazione ASM hanno permesso una maggiore disponibilità per la catalogazione: ad ora sono già visibili in SBN tutti i record relativi alla saggistica Martinotti, ai saggi generali, alle biblioteche Stefani e Scarpat, al Fondo prezioso (sia edizioni a stampa sia manoscritti), alla biblioteca Fisogni; stiamo ultimando la catalogazione della Musica vocale sacra e si è cercato di inserire i record relativi a musiche scritte dai compositori bresciani, in qualunque sezione siano collocate.

 

Grazie alla costante collaborazione con la Fondazione Diocesana Santa Cecilia e con l’Associazione Amici della Scuola Diocesana di Musica Santa Cecilia si sono potute realizzare alcuni obiettivi particolarmente significativi, che sintetizzano tutti gli scopi principali di un archivio musicale: infatti non ci si limita a catalogare musica, ma si fa in modo che essa sia messa direttamente a disposizione degli interessati, sia in trascrizioni moderne, sia in formato digitale, sia, in alcune occasioni, attraverso la pubblica esecuzione in concerto. Così, oltre ad avere promosso vari concerti e tavole rotonde dedicati a musicisti bresciani le cui opere sono presenti in Archivio, oggi i manoscritti e le edizioni a stampa più rilevanti sono disponibili in versione digitalizzata, visibile partendo direttamente dalla scheda catalografica in SBN. Chiunque li può consultare, da qualunque parte del mondo; liberamente, perché la musica è patrimonio dell’umanità.

Per gli anni 2014/2016, grazie ad un contributo di Fondazione Cariplo relativa al progetto Corpus Hominis promosso dalla Fondazione San Francesco di Sales, è stato possibile istituire una borsa di studio per la trascrizione di musiche organistiche conservate negli archivi delle parrocchie della nostra città. Il lavoro sta procedendo e già alcune musiche sono state restituite all’ascolto in alcuni concerti (musiche di Pietro GnocchiGiuseppe Colturi e Isidoro Capitanio).

Anche il Concerto di Natale del Coro di Voci Bianche diretto da Mario Mora ha proposto all’ascolto, a chiusura dell’anno 2015, due brani appena catalogati in SBN (Canto di Natale di Adolfo BossiGloria dalla «Messa in pastorale»di Giuseppe Gallignani) e una piccola graziosa pastorale conservata nell’archivio delle Ancelle della carità.

Questa collaborazione fa onore anche all’intelligenza non solo musicale degli esecutori che danno non solo mani e voce per riportare queste opere all’ascolto moderno. Un archivio non è il contenitore di documenti che devono solo riposare in aeternum: lo scopo ultimo è che alla sua musica sia permesso di risuonare ancora.

 

 

 

REGOLAMENTO DELL’ARCHIVIO MUSICALE

 

La musica e i saggi musicali dell’Archivio Musicale sono in buona parte catalogati in SBN: essi sono pertanto visibili ovunque tramite l’OPAC di SBN.

MUSICA VOCALE SACRA: è una sezione ricca di testimonianze ceciliane. Tutti i maggiori autori sono rappresentati: L. Bottazzo (1845-1924), G. Cagliero (1838-1926), L. Perosi (1972-1956), il bresciano G. Tebaldini (1864-1952), sia in opere singole che in miscellanee.MUSICA ORGANISTICA: accanto a opere ceciliane, si sono aggiunte negli ultimi anni opere più recenti.

PIANOFORTE: propone motivi di interesse per la presenza di spartiti di rara reperibilità nelle biblioteche italiane.

EDIZIONI CRITICHE: l’Archivio possiede alcune edizioni, tuttavia non sempre complete, di musica sacra e profana.

INCISIONI DISCOGRAFICHE: è presente una collezione di dischi storici in vinile a 78 e 33 giri.

 

FONDO PREZIOSO

PARTE MODERNA

RIVISTE

 

 


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