GIANCARLO FACCHINETTI

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CURRICULUM

Giancarlo Facchinetti è nato a Brescia il 4 aprile 1936.
Si è diplomato in composizione, pianoforte, direzione d’orchestra, musica corale e direzione di coro. 
È stato allievo di Franco Margola, Bruno Bettinelli, Antonino Votto e Ada Carati.

Ha insegnato nei Conservatori di Parma, Verona, Bolzano e Brescia; è stato Direttore del Conservatorio di Brescia dal 1979 al 1981.

Appartenente alla scuola dodecafonica italiana sin dal 1954, è  autore di musiche sinfoniche e cameristiche eseguite alla Rai, presso Enti Sinfonici italiani, in molte città italiane e straniere (Germania, Austria, Ungheria, Cecoslovacchia, Svizzera, Francia, Belgio, Yugoslavia) e in festival internazionali.

Parecchi lavori sono pubblicati dall’editore Sonzogno, Eufonia, e altri.

Autore di molte musiche da scena per spettacoli di prosa, curati da alcuni fra i maggiori registi italiani. Nel 1985 ha fondato l’Orchestra da Camera di Brescia, con la quale svolge attività concertistica presso varie società di concerti in Italia e all’estero.

Un’interessante quanto gustosa biografia del Maestro si può trovare nel libro di Andrea Faini, pubblicato da Lilium Editions, intitolato “Il provocatore gentile: vita e musica di Giancarlo Facchinetti”.

L’autore sintetizza così la figura del musicista bresciano: «se esiste un uomo che riassuma, nella sua vicenda biografica e artistica, la parabola frammentata e contraddittoria del Novecento musicale, questo è certamente Giancarlo Facchinetti. […] Nella sua ancora oggi vivacissima carriera di compositore ha saputo armonizzare almeno tre atteggiamenti dissonanti: la convinta adesione alla dodecafonia, la passione per il teatro e le musiche di scena e il gusto per la provocazione e l’umorismo straniante. Un artista che rifugge le classificazioni e che ha speso il proprio talento per trovare un forse impossibile equilibrio tra ordine razionale e libertà, tra complessità di linguaggio ed esigenza di comunicare, attraversando le ferite del ventesimo secolo per immaginare una musica finalmente affrancata dai fantasmi del passato e capace di essere ancora una forza viva e vitale. Se non come testimone della verità, almeno come struggente consolazione».


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