Formazione operatori musicali della liturgia

separator

140710_Diocesi_Brescia_109

FORMAZIONE MUSICALE DI AMBITO LITURGICO

 

Incontri di musicologia liturgica

Corso base di canto liturgico

Laboratorio gregoriano

Ensemble rinascimentale ‘da cappella’

Organo

Pratica organistica per la liturgia

Corso di lettura espressiva

Elementi di lingua latina dei testi liturgico – musicali

 

 

 

 

 

 

Dalle Lettere pastorali di Mons. Luciano Monari, Vescovo di Brescia,

« Nella liturgia il canto ha enorme importanza. Già il fatto di cantare stacca l’azione liturgica dalla banalità del quotidiano e ne esprime una dimensione essenziale di lode gioiosa, di adorazione intensa. Per questo è bello che alcune parti della Messa vengano cantate: il Kyrie, il Gloria, il Sanctus, l’Amen alla dossologia del Per Ipsum, il Padre Nostro, l’Agnus Dei… Così è bello che altri momenti vengano accompagnati dalla musica e dal canto: l’ingresso, la presentazione delle offerte, la processione di comunione e il tempo dopo la comunione, il congedo. È preziosissima, per guidare i canti, una schola cantorum. L’unica avvertenza è che la schola non sostituisca l’assemblea ma la sostenga e la stimoli ».

L’eucaristia nella vita della comunità cristiana, 4 luglio 2009, n. 24

 

« Il lettore deve dunque annunciare con chiarezza e semplicità […]. Per questo non vanno bene lettori improvvisati; chi legge, se vuole leggere bene, dando il senso corretto alle parole e il ritmo corretto alle frasi, deve conoscere bene il testo, averlo letto più volte a voce alta, articolando i suoni. Deve sapere, il lettore, che Dio parla all’assemblea attraverso la sua voce; ma questo richiede necessariamente che l’assemblea capisca quanto viene letto […]. Qualcuno potrebbe pensare che, siccome è Dio stesso che parla attraverso la voce del lettore, la lettura debba avere qualcosa di enfatico  […]. Ogni enfasi attira l’attenzione sul lettore che diventa in qualche modo attore. Ma nella liturgia della parola il lettore è solo strumento; quindi deve essere evitata accuratamente ogni drammatizzazione impropria perché appaia in tutto il suo splendore la parola stessa ».

La Parola di Dio nella vita della comunità cristiana, 4 luglio 2008, n. 26

 


separator