PIANOFORTE GRANCODA STEINWAY & SONS

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PIANOFORTE GRANCODA STEINWAY & SONS

AULA MAGNA

 

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Lo strumento, risalente al decennio 1940-1950, appartenne originariamente, secondo testimonianze degne di fede, al sommo pianista Arturo Benedetti Michelangeli; in seguito passò alla Società bresciana dei Concerti Santa Cecilia e venne infine acquistato, agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, da Mons. Faustino Guerrini, fondatore della Scuola Diocesana di Musica Santa Cecilia. Lo Steinway, dopo un primo restauro dovuto alle condizioni estremamente precarie, fu collocato nell’aula magna dell’allora seminario diocesano a fianco dell’organo meccanico Mascioni a due manuali da poco costruito. Da allora il pianoforte è stato usato per molti concerti, anche di importanti pianisti italiani, per esecuzioni didattiche della Scuola e registrazioni.

Da tempo, tuttavia, si avvertiva la necessità di un intervento che riportasse lo strumento al completo dispiegamento delle sue possibilità sonore, non intaccando però le caratteristiche timbriche di uno Steinway ormai “storico”. Il consiglio di amministrazione della Fondazione Diocesana Santa Cecilia, con l’allora presidente Don Tullio Stefani scomparso nell’ottobre 2014, sentiti vari musicisti di fiducia, decisero di affidare il delicato lavoro al prestigioso laboratorio milanese Classica Musica di Federico Romerio.

Il restauro si è potuto realizzare nell’inverno 2015 grazie ad un singolare incontro. Nel luglio 2014 Don Tullio Stefani, al quale stava particolarmente a cuore il pianoforte, incontrò il presidente della Franchini Acciai S.p.A. Gianpietro Franchini. Il Maestro Stefani presentò lo strumento, le sue singolari caratteristiche e la necessità di un intervento straordinario su di esso. Sensibile allo sviluppo delle nostre comunità, attento a valorizzare e curare il patrimonio artistico, religioso e culturale dei territori in cui opera, nonché appassionato sostenitore di iniziative formative, Gianpietro Franchini decise di sostenere sia il restauro del prezioso gran coda che il concerto di presentazione. Grazie alla generosa disponibilità di Gianpietro Franchini, l’aula magna del Polo Culturale Diocesano torna così ad avere a disposizione un eccellente strumento; esso consentirà ad artisti, amanti della musica, docenti e allievi della Scuola Diocesana di Musica di vivere momenti di elevato valore culturale.


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